26 ottobre 2022

Sui problemi forestali

l'Associazione Liberi Imprenditori Boschivi - Forestali Calabria

avvia un programma di iniziative

 

logo imprenditori boschivi 2Il 24 ottobre, su richiesta dell’associazione Liberi Imprenditori Boschivi della Calabria, presso la cittadella regionale, si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato: per la regione, i Dirigenti del Dipartimento Forestazione U.O.A. rappresentato dal D.G. ing. Domenico Pallaria e i dirigenti del Dipartimento Ambiente rappresentato dal D.G. ing. Salvatore Siviglia. Presente l’assessore Gianluca Gallo. Presenti, inoltre, oltre all’ associazione Liberi Imprenditori Boschivi, una delegazione della Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e Forestali e Confapi Calabria.

Nell’incontro sono stai affrontati numerosi problemi che interessano il settore forestale ma, Al centro del confronto sono state le “Linee Guida” per la Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A), contenute nella Direttiva 92/43/CEE. e la delibera n. 65/2022 di attuazione delle stesse approvata dalla Giunta Regionale.

Giuseppe Mangone, presidente ANPA – Liberi Agricoltori Calabria e Giovambattista Benincasa, presidente dell’associazione Liberi Imprenditori Boschivi, intervenendo, hanno ribadito che proprio la delibera 65/2022, approvata in data retroattiva da parte della Giunta di fatto, ha paralizzato l’intero comparto della forestazione, bloccando tutte le richieste di autorizzazione relative sia ai tagli boschivi che alla manutenzione dei boschi, con pesanti ricadute negative sull’occupazione.

Dopo varie manifestazioni, mobilitazioni e proteste, ieri finalmente, la regione ha comunicato di aver individuato la strada da percorrere per dare una seria e definitiva soluzione alla gravissima situazione che si è venuta a creare per un settore determinante dell’economia calabrese e che si sviluppa su una superfice boschiva di circa 700.000 ettari, pari al 44% del territorio regionale, con 900 imprese che danno lavoro a oltre 15.000 unità.

A conclusione dell’incontro, sono stati assunti i seguenti impegni:

  • entro mercoledì 26 ottobre, si incontreranno i Dirigenti dell’Ambiente e della Forestazione per la verifica e l’eventuale approvazione dei progetti rientranti nella categoria delle prevalutazioni e che fino a ieri non erano stati esaminati
  • Impegno da parte dell’Ordine degli Agronomi Forestali di presentare, entro una settimana una rosa di progetti pilota sulle operazioni di taglio colturale, ricadenti in tutto il territorio regionale e fuori dalla rete natura 2000, da aggiungere alla lista dei progetti prevalutati per i quali vi è l’insussistenza del rischio di effetti negativi sugli ecosistemi protetti e, pertanto, da considerare come esempi di taglio esenti da V.Inc.A.
  • Dopo la mappatura che emergerà dalla valutazione dei citati progetti pilota, sarà presentata in Giunta regionale per il tramite dell’Assessore Gallo una Delibera che definirà, la competenza del rilascio dei nulla-osta esclusivamente alle Aree Territoriali U.O.A. Le autorizzazioni future saranno concesse con la certezza che determinate tipologie non pregiudicheranno assolutamente l'integrità del sito in causa.
  • Grazie al coinvolgimento di una equipe di professori universitari, la regione ha garantito l’esame e l’approvazione dei 240 piani di gestione presentati dai proprietari di terreni boscati superiori a 50 ettari, a partire dal 2015, giacenti presso l’assessorato, entro 5 mesi.

25 Ottobre 2022

Nasce l'Associazione Liberi Imprenditori Boschivi - forestali della Calabria

logo imprenditori boschivi 2

Per iniziativa di un nutrito gruppo di imprenditori del settore boschivo/forestale è stata costituita l’Associazione “Liberi Imprenditori Boschivi-forestali” della Calabria che, statutariamente, aderisce all’ANPA (Associazione Nazionale Produttori Agricoli) e alla Confederazione Italiana Liberi Agricoltori (Liberi Agricoltori).

Ne danno notizia con un comunicato l’ANPA e la Liberi Agricoltori Calabria.

L’Associazione ha dimensione ed operatività di carattere interregionale ed ha lo scopo principale di favorire lo sviluppo del settore agricolo-forestale attraverso la valorizzazione economica, ambientale e sociale del patrimonio forestale di proprietà pubblica e privata.

Le attività che l’associazione intende portare avanti riguarderanno, in maniera particolare:

  • favorire l'operatività e lo sviluppo delle imprese associate;
  • tutelare gli interessi degli iscritti nei confronti di Enti, aziende, stampa, opinione pubblica e privati cittadini;
  • rappresentare i propri iscritti presso gli Enti Pubblici e privati che in qualsiasi modo possono influire sull'attività delle imprese associate, anche nominando propri rappresentanti in seno ad organi collegiali costituiti dagli stessi;
  • promuovere l'aggiornamento e la semplificazione della normativa e delle procedure legate agli interventi in ambito forestale e montano;
  • promuovere lo sviluppo e l'aggiornamento degli associati attraverso attività informative e divulgative ed attraverso specifiche attività formative;
  • promuovere qualsiasi iniziativa in grado di favorire lo sviluppo occupazionale, l’aggiornamento professionale e la crescita economica e sociale degli associati;
  • favorire l’adozione dì sistemi di certificazione aziendale da parte degli associati:
  • Sviluppare l’informazione attraverso progetti mirati in base alle misure specificatamente previste dai Fondi Strutturali, europei come FESR, FSE e dai Programmi Operativi quali POR" PSR e in generale da tutti i fondi europei, nazionali e regionali attivi sul territorio italiano:

l’assemblea dei costituiti, dopo un ampio dibattito sui problemi che in questo momento interessano il settore boschivo e forestale che hanno portato ad un blocco totale delle attività delle imprese e dell’occupazione in tutta la regione, all’unanimità, ha eletto presidente dell’associazione Giovanbattista Benincasa, imprenditore boschivo forestale, responsabile del settore nella Liberi Agricoltori Calabria e, vicepresidente, Giovanni Ferraro, amministratore della società 2 effe SRL.

 L’assemblea ha, inoltre, eletto il direttivo che oltre a Benincasa e Ferraro vede la presenza di: Giovanni Bitonti, rappresentante della boschiva SAS dei fratelli Bitonti, Francesco Capparelli, imprenditore, Francesco Cozza, rappresentante legale della società fratelli Cozza snc, Francesco Ferraro, imprenditore, e Carmine Rizzo del consorzio legno Valle Mercure.

Sui problemi forestali, intanto, ieri 24 ottobre, presso la cittadella regionale, i componenti del direttivo dell’associazione hanno avuto un incontro con gli assessorati all’ambiente e  all’Agricoltura, foreste e forestazione in presenza dell’assessore Gianluca Gallo e dei tecnici e dirigenti dei due assessorati.

25 Luglio 2022

Conclusa con grande successo

la manifestazione regionale

degli Agricoltori e delle Aziende boschive

 

Avevamo annunciato una massiccia mobilitazione e si è sviluppata come tale. Decine i mezzi pesanti che nella mattinata odierna hanno rumorosamente stazionato presso la Cittadella regionale di Catanzaro, insieme ad una moltitudine di imprenditori ed operatori del settore agricolo e agroforestale, tutti riuniti in un unico grido di protesta volto a smuovere le istituzioni per gli adempimenti fermi ormai da tempo. Adempimenti che bloccano i settori coinvolti e ledono l’economia calabrese con gravi ripercussioni su famiglie e imprese. IMG 3324

«Per quanto attiene al settore agricolo - ha spiegato nel corso della manifestazione Rosa Critelli, dirigente di ANPA-Liberi Agricoltori Calabria - le problematiche che lamentiamo fanno riferimento, innanzitutto, ai costi elevati che devono sostenere le aziende agricole: gasolio, concimi, mangimi, il cui prezzo è arrivato alle stelle. A questo si aggiunge il basso reddito che gli agricoltori ricevono per la produzione: il latte a 0,40 centesimi alla stalla, il grano 15 euro a quintale, gli agrumi a 0,10 centesimi, sono costi assolutamente bassi per le aziende che vedono poi trasformarsi in prezzi alti per i consumatori. Con questa prospettiva - ha aggiunto Critelli - è ovvio che le aziende agricole sono arrivate alla fame, considerando altresì la pandemia degli ultimi due anni che ci ha messi ulteriormente in ginocchio». Ma le problematiche per il settore agricolo non si fermano qui e centrale diventa anche l’emergenza cinghiali e lupi che affligge il territorio con la conseguente distruzione delle colture ed il mancato reddito per gli agricoltori. «Chiediamo l’eradicazione totale dei cinghiali e di pagare i danni che questi agricoltori hanno subito - ha affermato Critelli - un vero risarcimento però, differente da quello tardivo ed irrisorio a cui fino ad oggi abbiamo assistito e che ha visto come parametro i costi di produzione e non il costo del mancato prodotto».

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Per il settore agroforestale, il presidente di Confcoltivatori, Giovambattista Benincasa, ha dichiarato che «Le aziende boschive sono preoccupate a seguito della mancata concessione di taglio che si protrae dal febbraio scorso, a breve gli interventi programmati si concluderanno con il consequenziale blocco delle attività e l’attivazione della cassa integrazione per gli operai. Noi la soluzione l’abbiamo individuata attingendo al modello adottato dalla Regione Toscana che ha approvato le linee guida senza inserire, nelle prevalutazioni, l’obbligo alla VINCA. Se allora la regione Calabria provvederà ad approvare gli oltre 300 piani di gestione depositati, si avrebbe lo sblocco del comparto che tornerebbe a lavorare come in passato». Il Presidente di Confcoltivatori ha quindi aggiunto come «Non si comprende la riluttanza verso questa problematica da parte della Regione: nel bosco l’uomo deve entrare per gestire e curare l’ambiente. Se le problematiche non vengono recepite come chiediamo - ha rimarcato - si potrebbe arrivare alla morte di un settore di rilievo per l’economia calabrese, con le sue 900 aziende boschive, migliaia di posti di lavoro e milioni di euro che entrano nell’economia calabrese».

Nel corso della mattinata di proteste, l’ente regionale ha quindi accolto la richiesta di incontro dell’ANPA – Liberi Agricoltori e Confcoltivatori Calabria. Un incontro costruttivo, duranti il quale sono stati scambiati opinioni e pareri circa gli interventi da attuare e le problematiche da tempo lamentate. Hanno preso la parola il Presidente di ANPA-Liberi Agricoltori Calabria, Giuseppe Mangone, intervenuto in video conferenza,  e la componente della presidenza Rosa Critelli, il Presidente di Confcoltivatori, Giovambattista Benincasa, ma anche numerosi imprenditori, tecnici e agricoltori. In rappresentanza dell’ente regionale, hanno invece seduto al tavolo di trattative l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il Dirigente del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, il Direttore Generale per la Forestazione, Domenico Maria Pallaria, il Capo struttura della medesima direzione, Antonio Riga, il Dirigente del settore UOA, Pietro Cerchiara ed il Dirigente del settore Ambiente, Giovanni Aramini.IMG 3338

Durante l’incontro, protrattosi per ore, dagli Uffici competenti sono state fornite ampie delucidazioni sui temi legati, in particolare, alla Vinca e al Regolamento forestale. Dal canto suo, l’Assessore Gallo ha ricordato di aver sempre dato disponibilità all’incontro ed al dialogo, fornendo chiarimenti e risposte già prima dello svolgimento della manifestazione. Ha poi precisato come alcuni dei temi sollevati siano di competenza di Assessorato e Dipartimento diversi da quelli propri, rientrando invece nella sfera delle tematiche di ordine ambientale. Ha quindi comunque garantito massimo impegno per la risoluzione delle problematiche interessanti i piani di gestione, palesando ai presenti la volontà di dare risposta alle questioni sollevate nel più breve tempo possibile e procedendo alla conclusione dell’iter di approvazione dei piani di gestione entro sei mesi. È stata altresì messa in programma la creazione di un gruppo di lavoro permanente composto da tecnici coordinati dalle associazioni organizzatrici della manifestazione, che avrà il compito di stilare un elenco di priorità a cui far fronte.

 

 

 

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MANIFESTO 2

21 Luglio 2022

Un vero e proprio terremoto

quello che si è abbattuto

sul mondo agricolo e forestale calabrese

IMG 0002I boschi delle montagne, sfruttati in maniera sostenibile sin dai tempi dei romani, rischiano dopo secoli di utilizzo, di diventare dei vetusti musei ecologici abbandonati alla mercé delle fiamme. Tutto è cominciato nel febbraio scorso, quando la Giunta regionale ha recepito, con apposta delibera, le linee guida nazionali, sancendo che per poter procedere a qualsiasi tipo di attività selvicolturale è necessaria la Valutazione di incidenza ambientale, provocando così il blocco totale di tutte le attività forestali. Per far capire meglio il disastro che si sta provocando, basta evidenziare il seguente dato: sono giacenti presso il Dipartimento forestazione, da quasi 10 anni, più o meno 300 piani di gestione. Facendo una media piano/ettaro, sono congelati, a seguito della suddetta delibera di Giunta, la bellezza di 90 mila ettari di boschi, che trasformati in soldoni corrispondono alla modica cifra di circa 27 milioni di euro. Questo è il danno attuale che i proprietari forestali, le aziende boschive, le aziende di trasformazione e chi lavora nei boschi rischia di subire! Non possiamo permettere all'economia calabrese questa sciagura, non possiamo permettere che qualche burocrate senza coscienza, faccia perdere il lavoro a migliaia di persone. Abbiamo tentato in mille modi e senza risultato la mediazione e il dialogo. Dopo una serie di promesse non mantenute, purtroppo, non ci resta altro da fare che protestare».

MANIFESTO manifestazione 25 luglio 2022Lo dichiarano in una nota stampa congiunta i presidenti delle associazioni ANPA-Liberi Agricoltori Calabria, Giuseppe Mangone e Confcoltivatori, Giovanbattista Benincasa, annunciando per questo lunedì 25 luglio, una massiccia mobilitazione dell'intero settore. I titolari delle aziende boschive e delle aziende di trasformazione porteranno sotto la sede della Regione Calabria in località Germaneto di Catanzaro, qualcosa come 54 mezzi pesanti, mentre con i pullman arriveranno da tutte le province oltre 500 persone tra agricoltori, operai e proprietari forestali.

A coadiuvare gli organizzatori della manifestazione – Mangone e Benincasa - ci saranno diversi Agronomi-Forestali che spiegheranno ai presenti ed eventualmente ai dirigenti regionali quali soluzioni tecniche potrebbero essere applicate per risolvere i problemi.

«Non siamo solo preoccupati per la parte economica e lavorativa - hanno dichiarato gli organizzatori - ma anche per la cura e la manutenzione dei boschi, pratiche necessarie anche dal punto di vista di una corretta gestione delle acque superficiali, per prevenire il dissesto idrogeologico e soprattutto per prevenire gli incendi. Siamo pienamente convinti - aggiungono - che il bosco non debba essere lasciato a sé stesso, l’uomo deve intervenire per le necessarie pratiche di silvicoltura. La manifestazione infine avrà lo scopo di proporre la modifica delle linee guida, chiederemo con forza e a gran voce che vengano approvati immediatamente i piani di taglio e contestualmente che gli interventi in essi contenuti non siano assoggettati all’autorizzazione di valutazione di incidenza ambientale (VINCA). A tal proposito invitiamo ancora una volta i nostri rappresentanti politici regionali a prendere spunto dalla Regione Toscana che ha saputo coniugare, nell’applicazione e introduzione delle linee guida, sviluppo sostenibile, tutela ambientale e paesaggistica».

19 Luglio 2022

Manifestazione Regionale

Imprese Agricole e forestali

MANIFESTO manifestazione 25 luglio 2022È stata indetta per lunedì 25 luglio 2022 una manifestazione di protesta che avrà luogo nel piazzale “San Francesco” antistante la Cittadella regionale di Catanzaro. Al centro della mobilitazione, promossa da ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e Confcoltivatori, la mancata approvazione del regolamento forestale e delle linee guida per la valutazione di incidenza ambientale da parte dell’ente regionale.

Un fatto annoso che sta destando grave preoccupazione nel settore di riferimento e che non può essere procrastinato ulteriormente ma meritevole di un’attenta valutazione da intraprendere a margine di un confronto costruttivo tra le parti coinvolte.

Con i suoi circa 700.000 ettari di superficie boschiva (corrispondente al 44% del territorio calabrese) e le 900 imprese che in esso operano e da cui dipendono 15 mila unità, la Calabria vede in serio pericolo un intero settore economico.

L’iter, mai concluso, verso l’approvazione del discusso regolamento relativo alla gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale, è stato avviato nell’aprile del 2020. Lo stesso documento veniva prima approvato, poi annullato per via di errori di vario genere ivi contenuti. L’approvazione vide quindi una prima proroga al 31 dicembre 2020, a cui ne seguì una seconda a giugno dell’anno successivo, poi ancora al termine del 2021 ed infine un’altra al 28 aprire 2022. Nell’anno corrente la Giunta ha quindi deciso - come se già non bastasse - di prorogare ancora l’approvazione all’ultimo giorno dell’anno. «Una lunga serie di problemi che si sarebbero così risolti con l’approvazione del piano in questione, oggi restano e si aggravano per tutti i soggetti coinvolti nel settore della forestazione».

Ma le questioni lamentate dalle associazioni promotrici della manifestazione non si esauriscono alla mancata approvazione del regolamento.

La Giunta Regionale, con Delibera n. 65 del 28-02-2022, ha infatti recepito, con valenza retroattiva, le Linee Guida nazionali relative alla conservazione degli habitat naturali, per cui qualsiasi piano o progetto ricadente in un sito Natura 2000 deve essere assoggettato alla procedura di Valutazione di incidenza Ambientale. Il testo delle "Linee Guida”, approvato senza alcuna norma transitoria, è diventato immediatamente esecutivo, causando il blocco di tutte le richieste di concessioni forestali presentate antecedentemente alla Delibera 65. Si tratta, in sostanza, di tutti i piani forestali presentati dal 2015 al 2022 ricadenti nelle aree Natura 2000 che fino all'approvazione della delibera si potevano, comunque, realizzare attraverso la presentazione della SCIA.

Ulteriormente a quanto fin qui enunciato, viene rilevata altresì la grave contraddizione tra un regolamento regionale del 2017 e le richiamate “Linee Guida”. Di fatti, se da una parte il regolamento sancisce l’obbligo, per i proprietari terrieri, alla manutenzione dei boschi con la creazione di fasce antincendio, le “Linee Guida” prevedono, dall’altra parte, che nelle aree ricadenti nei siti Natura 2000 vi sia l'obbligo della Valutazione dell'incidenza Ambientale per qualsiasi attività silvi-colturale. In sostanza, i proprietari delle aree ricadenti in queste zone, non possono adempiere all'obbligo previsto del regolamento regionale in quanto l'assessorato all'ambiente non ha ancora pubblicato l'elenco delle prevalutazioni relative alle opere non sottoposte alla Valutazione dell'incidenza Ambientale. È stato approvato un decreto, non ancora pubblicato, che affronta ma non risolve il problema. Da una prima lettura emerge la necessità di una serie di modifiche e, comunque, una volta definito, servirà una circolare esplicativa per precisarne l’attuazione.

«Questo modo sbagliato di procedere ha prodotto un cortocircuito che ha messo in ginocchio l'intero settore» hanno dichiarato i presidenti delle associazioni ANPA-Liberi Agricoltori Calabria, Giuseppe Mangone e Confcoltivatori, Giovanbattista Benincasa, richiedendo un incontro formale con il Presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto e con l’Assessore alle Politiche agricole e allo sviluppo agroalimentare, Gianluca Gallo.

Nella piattaforma della manifestazione, altri due punti di vitale importanza per la sopravvivenza sia delle attività agricole soprattutto nelle aree interne sia per quelle boschive, sono rispettivamente: un intervento immediato sul gravissimo problema dei cinghiali e la richiesta al Governo per la riduzione del prezzo del carburante.

Il fine delle associazioni, dunque, sarà quello di poter creare un dialogo con gli amministratori regionali, con l’obiettivo di raggiungere la tanto auspicata intesa che possa giovare ai settori coinvolti nonché alle migliaia di famiglie che vivono quotidianamente nello sconforto e nella confusione generati da una ceca e sorda burocrazia.

4 maggio 2022

Settore forestazione

Grido d’allarme degli operatori

ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e Confcoltivatori Calabria denunciano il forte aggravamento della crisi del settore della forestazione. Gli ultimi provvedimenti licenziati dalla Regione Calabria mettono in crisi uno dei settori più importanti e produttivi della nostra Regione. In concreto si traducono in un vero e proprio attentato alla buona salute del settore boschivo. Si tratta di provvedimenti approvati senza alcuna valutazione preventiva che dimostrano tutta l’incapacità e la superficialità di chi dovrebbe vigilare sulle ricadute negative di alcuni atti nel tessuto produttivo.

in Calabria abbiamo una superficie boschiva che ricopre il 44% del territorio per un totale di circa 700.000 ettari, vi operano 900 imprese circa e da queste dipendono 15.000 unità.

ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e Confcoltivatori Calabria denunciano, inoltre, che a fronte di questa importante risorsa, gli atti approvati dalla regione rischiano di portare al default il settore della forestazione.

REGOLAMENTO FORESTALE

La Giunta Regionale ad aprile 2020 approva il regolamento regionale relativo alla gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale. Dopo qualche giorno dalla pubblicazione lo stesso organo è costretto ad annullare la delibera e ritirare il regolamento perché pasticciato e confusionario.

Per evitare sommosse da parte degli operatori forestali si sposta l’approvazione al 31/12/2020 con l’apertura di tavoli tecnici con le organizzazioni professionali.

Arrivati a dicembre la Giunta proroga a giugno 2021 poi ancora rinvia prima a fine anno e poi al 28 aprile 2022. l’altro giorno il tanto atteso regolamento, viene ancora una volta rinviato al 31/12/ 2022! Quindi, una serie di problemi che con l’approvazione del piano si sarebbero risolti oggi restano e si aggravano per tutti i soggetti coinvolti nel settore della forestazione

PIANI DI GESTIONE

Per i proprietari di terreni boscati superiori ai 50 ettari c’è l’obbligo di presentare i piani di gestione, con quest’ultimi si pianificano i tagli in un arco temporale che va dai 5 ai 15 anni. Dal 2015 ad oggi non risulta approvato nessun piano!

LINEE GUIDA NAZIONALI

La Giunta Regionale il 28/02/2022 con delibera n° 65 ha recepito le linee guida nazionali relative alla conservazione degli habitat naturali per cui qualsiasi piano o progetto ricadente in un sito Natura 2000 deve essere assoggettato alla procedura di Valutazione di incidenza Ambientale.

Il testo delle “Linee Guida” approvata senza alcuna norma transitoria è diventato immediatamente esecutivo, questo ha causato il blocco di tutte le richieste di concessioni forestali presentate antecedentemente alla Delibera 65. Si tratta, in sostanza , di tutti i piani forestali presentati dal 2015 al 2022 ricadenti nelle aree natura 2000 che fino all’approvazione della delibera si potevano, comunque, realizzare attraverso la presentazione della SCIA.

Un’altra grossa contraddizione si rileva anche per quanto riguarda l’obbligo della manutenzione dei boschi da parte dei proprietari.

In base alla legge regionale n. 51/2017, tutti i proprietari di superfici agricole e forestali, devono provvedere obbligatoriamente alla manutenzione dei boschi con la creazione delle  fasce antincendio; le linee guida prevedono nelle aree ricadenti nei siti Natura 2000 l’obbligo della valutazione dell’incidenza ambientale  per qualsiasi attività silvi-colturale,  ciò significa che i proprietari delle aree ricadenti in queste zone, , non possono adempiere all’obbligo previsto dalla L. 51/17. Ciò perché, l’assessorato all’ambiente non ancora pubblicato l’elenco delle prevalutazioni relative alle opere non sottoposte alla valutazione dell’incidenza ambientale.

Questo modo sbagliato di procedere ha prodotto un cortocircuito che ha messo in ginocchio l’intero settore.

ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e Confcoltivatori Calabria hanno richiesto agli assessori ambiente e Agricoltura un incontro al quale parteciperà una delegazione dei proprietari forestali, delle industrie boschive.

Andremo all’appuntamento e affronteremo la discussione con pacatezza e cordialità, hanno dichiarato Giuseppe Mangone, presidente di ANPA-Liberi Agricoltori e Giovanbattista Benincasa, presidente di Confcoltivatori, con l’obiettivo, però, di portare a casa risultati concreti e rassicuranti, soprattutto per le migliaia di famiglie che stanno vivendo momenti di sconforto e confusione a causa di questa cieca e sorda burocrazia. Se non avremo risposte adeguate non si escludono proteste forti ed energiche.

28 aprile 2022

Crisi gravissima per il settore forestale

  • La mancata approvazione del regolamento forestale
  • e la delibera della Giunta n. 65 del 28/02/2022 paralizzano il settore

 

Indetta da ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e da Confcoltivatori Calabria, si è tenuta a San Giovanni in Fiore un’affollata assemblea alla quale hanno partecipato: agricoltori proprietari di boschi, ditte forestali, tecnici e una delegazione di lavoratori forestali.

ESTATE 2007 021All’o.d.g. la grave situazione di paralisi che si è creata per il settore forestale a seguito della mancata approvazione del regolamento forestale e dell’approvazione, da parte della Giunta Regionale, delle linee guida per la valutazione di incidenza ambientale.

Infatti, con la Delibera di Giunta n 65 del 28/02/2022, la Regione Calabria ha introdotto sic et simpliciter il testo delle “Linee Guida” per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) – Direttiva 92/43/CEE- senza prevedere alcuna modalità rispetto alle richieste di concessioni forestali già depositati e da depositare.


Questo ha comportato il blocco indiscriminato di tutte le richieste selvicolturali presentate antecedentemente alla Delibera 65, mettendo seriamente a rischio il lavoro delle aziende forestali ed il reddito delle famiglie che dipendono da quest'ultime. In pericolo, non c'è soltanto un intero settore economico, attivo in aree montane e rurali dove, peraltro, c’è scarsità di lavoro, ma anche la corretta ed efficace gestione e coltivazione dei nostri boschi. Se a queste problematiche aggiungiamo la mancata approvazione del regolamento forestale ed il blocco totale dei piani di gestione, la situazione diventa veramente insostenibile oltre che drammatica.

I lavori dell’assemblea sono stati introdotti da Giovanbattista Benincasa, presidente di Confcoltivatori

Che ha rappresentato la reale situazione del settore mettendo in evidenza la grave crisi che investe le aziende per il blocco dei lavori e di conseguenza le gravi ricadute sul piano occupazionale.

Tutti gli intervenuti hanno espresso molta preoccupazione e la ferma volontà di scendere in lotta nei confronti della regione.

Il presidente di ANPA-Liberi Agricoltori Giuseppe Mangone, concludendo l’assemblea ha proposto di indire, fin da subito lo stato di mobilitazione di tutti gli addetti del settore e di richiedere, come prima iniziativa, un incontro congiunto, urgente, all’assessore all’ambiente e all’assessore all’agricoltura. Successivamente, il presidente Mangone ha dato lettura delle proposte di modifica della delibera 65 che se approvate potrebbero risolvere positivamente la delicata situazione che si è creata. Le proposte formulate sono state pienamente accolte dall’assemblea.

Qualche volta, ha concluso Mangone può risultare veramente utile prendere spunto da quello che fanno gli altri quando fanno bene, come nel caso della Regione Toscana che ha saputo coniugare, nell’applicazione e introduzione delle linee guida, sviluppo sostenibile, tutela ambientale e paesaggistica.

1 Marzo 2022

Agricoltura: Laboratorio di Arte, Cultura, Ambiente e Benessere

Il frutto del lavoro svolto contenuto in cinque quaderni informativi   


FOTO PUBBLICAZIONIGiunto a conclusione negli scorsi mesi, il progetto “Agricoltura: Laboratorio di Arte, Cultura, Ambiente, Territorio e Benessere” promosso da “Agricoltura è”, Associazione promossa dall’ANPA – LiberiAgricoltori, non ha esaurito il suo percorso formativo nei molteplici seminari programmati ma proprio quest’ultimi divengono oggi materiale concerto e tangibile a cui attingere per una chiara ed esaustiva rappresentazione dei diversi ambiti dell’agricoltura.

A conclusione del progetto, cofinanziato dal FEARS - PSR Calabria 2014/2020, Misura 01.02.01 – Sostegno per progetti dimostrativi e azioni di informazione, i promotori ed organizzatori hanno difatto predisposto la stampa di cinque quaderni informativi contenenti le tematiche di maggior rilievo trattate nel corso dei seminari. Veri e propri volumi di poche pagine contenenti quanto di necessario per un approfondimento accurato e tecnico del tema di interesse, con le spiegazioni e delucidazioni frutto delle relazioni esposte da esperti del settore nel corso del progetto.

I quaderni informativi vengono presentati in due tipologie: i primi tre relativi a “Agriturismo”, “Fattorie Didattiche” e “Fattorie sociali” trovano non solo il contributo dell’organizzazione promotrice del progetto ma anche degli esperti chiamati a relazionare nel corso dei seminari. I restanti due quaderni sono invece interamente a cura dei presidenti posti al coordinamento delle attività: Rosa Critelli, presidente di “Agricoltura è” e Giuseppe Mangone, presidente di ANPA - LiberiAgricoltori Calabria. Quest’ultimi volumi illustrano in modo accurato e dettagliato l’ambito relativo alla “Qualità certificata dell’Agriturismo” e “L’agricoltura multifunzionale quale elemento di sviluppo delle aree interne; l’azienda agricola nel paesaggio agrario e l’agricoltura periurbana”.

I quaderni presentano una grafica curata meticolosamente, con immagini e grafici a colori attinenti le argomentazioni trattate, fornendo un ausilio rilevante volto a metabolizzare meglio il contenuto posto in analisi.

I volumi possono essere consultati in modo cartaceo presso la sede dell’associazione sita a Simeri Crichi (CZ) in Via Cavour 151, oppure facilmente scaricabili accedendo nella sezione dedicata del sito ufficiale www.agricolturaecalabria.it

25 Settembre 2021

2^ Assemblea congressuale

della Confederazione Italiana Liberi Agricoltori Calabria

 

congressoSi è svolta a Lamezia Terme la seconda assemblea congressuale della Confederazione Italiana Liberi Agricoltori regionale Calabria alla quale hanno partecipato i delegati eletti nelle assemblee delle 12 associazioni territoriali presenti nelle 5 province e numerosi invitati. Presente ai il vicepresidente nazionale dell’organizzazione, Furio Venarucci che ha concluso i lavori. La relazione introduttiva sul tema centrale dell’assemblea “agricoltura sostenibile, giusto reddito per gli agricoltori” è stata svolta dal presidente regionale uscente Giuseppe Mangone che ha evidenziato gli sforzi degli agricoltori compiuti negli ultimi anni per il raggiungimento di elevati standard di qualità in tutte le produzioni regionali. Ne sono testimonianza i numerosi consorzi di tutela costituiti, la Superfice Agricola Utilizzata con la pratica dell’agricoltura biologica, mentre comincia a svilupparsi l’agricoltura biodinamica e le produzioni a residuo zero.

A fronte di questo impegno non corrisponde un giusto riconoscimento da parte del mercato che registra un funzionamento distorto delle regole che generano i prezzi e la ripartizione del reddito tra i soggetti della filiera agroalimentare. A farla da padrona è la G.D.O. mentre agli agricoltori viene assegnata una quota che spesso, per alcune produzioni, non copre neanche i costi di produzione. Per affrontare questo problema, da una parte, devono essere attuate le norme già esistenti a livello comunitario e nazionale e, dall’altra vanno intensificati i controlli in tutti i punti dove si concentrano le importazioni di prodotti provenienti da altri paesi del mondo. Ciò è necessario per bloccare tutte le schifezze che vengono introdotte sui nostri mercati generando concorrenza sleale alle principali produzioni italiane.

Altri temi affrontati da Mangone hanno riguardato: i nuovi impegni che gli agricoltori dovranno assumere in attuazione dei nuovi regolamenti sulla Politica Agricola Comune a partire da quelli inerenti la condizionalità per migliorare la sostenibilità ambientale dell’agricoltura; la sburocratizzazione e la semplificazione dei procedimenti che interessano il settore agricolo; la riforma degli enti: a partire dal MIPAF e, a seguire, CREA, ISMEA, AGEA, CONSORZI DI BONIFICA; il credito in agricoltura, per affrontare il problema dell’indebitamento delle imprese, la protezione delle produzioni dalle calamità naturali con un risarcimento dei danni più adeguato, attraverso il potenziamento del sistema assicurativo, con una ulteriore riduzione dei costi a carico delle aziende agricole.

Il presidente Mangone ha proseguito trattando il problema dei danni alle colture e agli allevamenti provocati dalla fauna selvatica, principalmente, cinghiali e lupi.

Non esiste un sistema di protezione e di risarcimento adeguato e tempestivo mentre gli attacchi e i danni si ripetono più volte nello stesso anno. E’, poi, inaccettabile che al danno si aggiunge la beffa. Chi subisce il danno deve ogni volta affrontare una spesa notevole per richiedere il sopraluogo dei tecnici della regione per l’accertamento del danno. Bisogna, infatti, produrre una relazione agronomica con foto georeferenziate, nonché effettuare un versamento di 80 euro all’ATC di competenza. Una situazione insostenibile per cui la Liberi Agricoltori ha indetto la mobilitazione che sfocerà in iniziative di ferma protesta a livello regionale e nazionale.

Per affrontare i problemi dell’agricoltura si apre una fase che potrà essere determinante, con l’avvio della nuova programmazione della PAC che prevede l’assegnazione di una quota importante di risorse. Tra aiuti diretti, e sviluppo rurale, per il periodo 2021/2027, saranno a disposizione oltre 55 miliardi di euro che se bene utilizzati potranno dare un grande impulso allo sviluppo dell’agricoltura.

Dopo gli interventi dei delegati e degli invitati e le conclusioni del vicepresidente nazionale Furio Venarucci, si sono svolte le elezioni per il rinnovo degli organi confederali.

Giuseppe Mangone è stato riconfermato presidente regionale, mentre gli imprenditori agricoli Antonio Bruno, presidente provinciale della Liberi Agricoltori di Cosenza e Luigi Colella presidente provinciale della Liberi Agricoltori di Reggio Calabria sono stati eletti vicepresidenti.

La nuova assemblea regionale eletta che resterà in carica per i prossimi 4 anni è composta da 37 agricoltori, tra i quali molti giovani e donne.

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