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4 maggio 2022

Settore forestazione

Grido d’allarme degli operatori

ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e Confcoltivatori Calabria denunciano il forte aggravamento della crisi del settore della forestazione. Gli ultimi provvedimenti licenziati dalla Regione Calabria mettono in crisi uno dei settori più importanti e produttivi della nostra Regione. In concreto si traducono in un vero e proprio attentato alla buona salute del settore boschivo. Si tratta di provvedimenti approvati senza alcuna valutazione preventiva che dimostrano tutta l’incapacità e la superficialità di chi dovrebbe vigilare sulle ricadute negative di alcuni atti nel tessuto produttivo.

in Calabria abbiamo una superficie boschiva che ricopre il 44% del territorio per un totale di circa 700.000 ettari, vi operano 900 imprese circa e da queste dipendono 15.000 unità.

ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e Confcoltivatori Calabria denunciano, inoltre, che a fronte di questa importante risorsa, gli atti approvati dalla regione rischiano di portare al default il settore della forestazione.

REGOLAMENTO FORESTALE

La Giunta Regionale ad aprile 2020 approva il regolamento regionale relativo alla gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale. Dopo qualche giorno dalla pubblicazione lo stesso organo è costretto ad annullare la delibera e ritirare il regolamento perché pasticciato e confusionario.

Per evitare sommosse da parte degli operatori forestali si sposta l’approvazione al 31/12/2020 con l’apertura di tavoli tecnici con le organizzazioni professionali.

Arrivati a dicembre la Giunta proroga a giugno 2021 poi ancora rinvia prima a fine anno e poi al 28 aprile 2022. l’altro giorno il tanto atteso regolamento, viene ancora una volta rinviato al 31/12/ 2022! Quindi, una serie di problemi che con l’approvazione del piano si sarebbero risolti oggi restano e si aggravano per tutti i soggetti coinvolti nel settore della forestazione

PIANI DI GESTIONE

Per i proprietari di terreni boscati superiori ai 50 ettari c’è l’obbligo di presentare i piani di gestione, con quest’ultimi si pianificano i tagli in un arco temporale che va dai 5 ai 15 anni. Dal 2015 ad oggi non risulta approvato nessun piano!

LINEE GUIDA NAZIONALI

La Giunta Regionale il 28/02/2022 con delibera n° 65 ha recepito le linee guida nazionali relative alla conservazione degli habitat naturali per cui qualsiasi piano o progetto ricadente in un sito Natura 2000 deve essere assoggettato alla procedura di Valutazione di incidenza Ambientale.

Il testo delle “Linee Guida” approvata senza alcuna norma transitoria è diventato immediatamente esecutivo, questo ha causato il blocco di tutte le richieste di concessioni forestali presentate antecedentemente alla Delibera 65. Si tratta, in sostanza , di tutti i piani forestali presentati dal 2015 al 2022 ricadenti nelle aree natura 2000 che fino all’approvazione della delibera si potevano, comunque, realizzare attraverso la presentazione della SCIA.

Un’altra grossa contraddizione si rileva anche per quanto riguarda l’obbligo della manutenzione dei boschi da parte dei proprietari.

In base alla legge regionale n. 51/2017, tutti i proprietari di superfici agricole e forestali, devono provvedere obbligatoriamente alla manutenzione dei boschi con la creazione delle  fasce antincendio; le linee guida prevedono nelle aree ricadenti nei siti Natura 2000 l’obbligo della valutazione dell’incidenza ambientale  per qualsiasi attività silvi-colturale,  ciò significa che i proprietari delle aree ricadenti in queste zone, , non possono adempiere all’obbligo previsto dalla L. 51/17. Ciò perché, l’assessorato all’ambiente non ancora pubblicato l’elenco delle prevalutazioni relative alle opere non sottoposte alla valutazione dell’incidenza ambientale.

Questo modo sbagliato di procedere ha prodotto un cortocircuito che ha messo in ginocchio l’intero settore.

ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e Confcoltivatori Calabria hanno richiesto agli assessori ambiente e Agricoltura un incontro al quale parteciperà una delegazione dei proprietari forestali, delle industrie boschive.

Andremo all’appuntamento e affronteremo la discussione con pacatezza e cordialità, hanno dichiarato Giuseppe Mangone, presidente di ANPA-Liberi Agricoltori e Giovanbattista Benincasa, presidente di Confcoltivatori, con l’obiettivo, però, di portare a casa risultati concreti e rassicuranti, soprattutto per le migliaia di famiglie che stanno vivendo momenti di sconforto e confusione a causa di questa cieca e sorda burocrazia. Se non avremo risposte adeguate non si escludono proteste forti ed energiche.

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28 aprile 2022

Crisi gravissima per il settore forestale

  • La mancata approvazione del regolamento forestale
  • e la delibera della Giunta n. 65 del 28/02/2022 paralizzano il settore

 

Indetta da ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e da Confcoltivatori Calabria, si è tenuta a San Giovanni in Fiore un’affollata assemblea alla quale hanno partecipato: agricoltori proprietari di boschi, ditte forestali, tecnici e una delegazione di lavoratori forestali.

ESTATE 2007 021All’o.d.g. la grave situazione di paralisi che si è creata per il settore forestale a seguito della mancata approvazione del regolamento forestale e dell’approvazione, da parte della Giunta Regionale, delle linee guida per la valutazione di incidenza ambientale.

Infatti, con la Delibera di Giunta n 65 del 28/02/2022, la Regione Calabria ha introdotto sic et simpliciter il testo delle “Linee Guida” per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) – Direttiva 92/43/CEE- senza prevedere alcuna modalità rispetto alle richieste di concessioni forestali già depositati e da depositare.


Questo ha comportato il blocco indiscriminato di tutte le richieste selvicolturali presentate antecedentemente alla Delibera 65, mettendo seriamente a rischio il lavoro delle aziende forestali ed il reddito delle famiglie che dipendono da quest'ultime. In pericolo, non c'è soltanto un intero settore economico, attivo in aree montane e rurali dove, peraltro, c’è scarsità di lavoro, ma anche la corretta ed efficace gestione e coltivazione dei nostri boschi. Se a queste problematiche aggiungiamo la mancata approvazione del regolamento forestale ed il blocco totale dei piani di gestione, la situazione diventa veramente insostenibile oltre che drammatica.

I lavori dell’assemblea sono stati introdotti da Giovanbattista Benincasa, presidente di Confcoltivatori

Che ha rappresentato la reale situazione del settore mettendo in evidenza la grave crisi che investe le aziende per il blocco dei lavori e di conseguenza le gravi ricadute sul piano occupazionale.

Tutti gli intervenuti hanno espresso molta preoccupazione e la ferma volontà di scendere in lotta nei confronti della regione.

Il presidente di ANPA-Liberi Agricoltori Giuseppe Mangone, concludendo l’assemblea ha proposto di indire, fin da subito lo stato di mobilitazione di tutti gli addetti del settore e di richiedere, come prima iniziativa, un incontro congiunto, urgente, all’assessore all’ambiente e all’assessore all’agricoltura. Successivamente, il presidente Mangone ha dato lettura delle proposte di modifica della delibera 65 che se approvate potrebbero risolvere positivamente la delicata situazione che si è creata. Le proposte formulate sono state pienamente accolte dall’assemblea.

Qualche volta, ha concluso Mangone può risultare veramente utile prendere spunto da quello che fanno gli altri quando fanno bene, come nel caso della Regione Toscana che ha saputo coniugare, nell’applicazione e introduzione delle linee guida, sviluppo sostenibile, tutela ambientale e paesaggistica.

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