2 luglio 2015

Comunicato stampa

Mobilitazione

Sit-in degli Agricoltori

6 luglio 2015 - Catanzaro

L’ANPA – LiberiAgricoltori e la ConfColtivatori della Calabria hanno indetto la mobilitazione degli agricoltori che avrà inizio con un Sit-in lunedì 6 luglio 2015, alle ore 9,00, a Catanzaro presso la sede della Giunta Regionale a Palazzo Alemanno. L’iniziativa si è resa necessaria in quanto, a distanza ormai di qualche giorno dalla scadenza dei termini per il perfezionamento delle Domande PAC relative al 2015, prevista per il 10 luglio, la Giunta regionale non ha provveduto ad approvare due importanti provvedimenti che erano e restano fondamentali per evitare un colpo durissimo e, per alcuni versi mortale, a 7 mila aziende agricole e zootecniche della Calabria. 1. Una delibera di giunta o del presidente per il riconoscimento della pratica del pascolamento di terzi a cui sono interessate 1.800 aziende. Senza la delibera, queste perderanno 4 milioni di euro all’anno, fino al 2020, per un totale di 28 milioni di euro di fondi europei destinati all’aiuto al reddito. Ricordiamo che in applicazione delle disposizioni previste dall’art.2 comma 5 del D.M. 1420 del 26 febbraio 2015, spetta alla regione determinarsi in merito. In sostanza, si tratta di consentire a tutti gli allevatori interessati della nostra regione, che non hanno terreni sufficienti per il loro bestiame, di poter utilizzare quelli di altri produttori che, invece, hanno i pascoli ma non hanno bestiame. Consentendo il pascolamento di terzi, si crea una situazione vantaggiosa per tutti.

Il proprietario, attraverso il pascolo da parte degli allevatori, mantiene in buono stato agronomico il terreno e ha diritto all’aiuto al reddito previsto dalla PAC (Politica Agricola comunitaria), l’allevatore ha a disposizione la terra e quindi può continuare a mantenere in piedi la sua azienda e, in molti casi, può mantenere i titoli speciali precedentemente assegnati. D’altra parte, proprio in virtù di ciò, le disposizioni applicative della Domanda Unica di pagamento dell’aiuto al reddito, ai sensi dei regolamenti dell’Unione Europea n. 1782/2003 e n. 73/2009, hanno riconosciuto il pascolamento da parte di terzi. 2. Una legge regionale per regolamentare i titoli di conduzione degli agricoltori e allevatori che detengono terreni di proprietà demaniale o di usi civici, per scongiurare il rischio della perdita dell’aiuto al reddito previsto dalla PAC per cinquemila Agricoltori. Senza questa legge, gli agricoltori interessati perderanno 6 milioni di euro all’anno, fino al 2020, per un totale di 42 milioni di euro. Il presidente dell’ANPA – LiberiAgricoltori, Giuseppe Mangone e il responsabile della ConfColtivatori, Giovambattista Benincasa, esprimono, inoltre, forte indignazione per la mancanza di risposte e la manifestata indisponibilità del presidente Oliverio ad ascoltare le richieste e le proposte sulle quali le rispettive Organizzazioni insistono da mesi. Pur rendendoci conto delle difficoltà che possono scaturire dalla presenza di una Giunta incompleta e falcidiata da i noti problemi giudiziari, concludono Mangone e Benincasa, il presidente Oliverio ha tutti i poteri e i titoli per ascoltare e procedere nell’interesse generale dell’agricoltura e dell’economia calabrese.

5 luglio 2015

Comunicato stampa

Mobilitazione degli Agricoltori

Pascolamento di terzi e titoli conduzione

Si conferma il Sit-in

Catanzaro - Piazza Prefettura - ore 9,00

L’ANPA – LiberiAgricoltori e la ConfColtivatori della Calabria hanno indetto la mobilitazione degli agricoltori che avrà inizio con un Sit-in lunedì 6 luglio 2015, alle ore 9,00, a Catanzaro – Piazza Prefettura. L’iniziativa si è resa necessaria in quanto, a distanza ormai di qualche giorno dalla scadenza dei termini per il perfezionamento delle Domande PAC relative al 2015, prevista per il 10 luglio, la Giunta regionale non ha provveduto ad approvare due importanti provvedimenti che erano e restano fondamentali per evitare un colpo durissimo e, per alcuni versi mortale, a 7 mila aziende agricole e zootecniche della Calabria. 1. Una delibera di giunta o del presidente per il riconoscimento della pratica del pascolamento di terzi a cui sono interessate 1.800 aziende. Senza la delibera, queste perderanno 4 milioni di euro all’anno, fino al 2020, per un totale di 28 milioni di euro di fondi europei destinati all’aiuto al reddito. Ricordiamo che in applicazione delle disposizioni previste dall’art.2 comma 5 del D.M. 1420 del 26 febbraio 2015, spetta alla regione determinarsi in merito. In sostanza, si tratta di consentire a tutti gli allevatori interessati della nostra regione, che non hanno terreni sufficienti per il loro bestiame, di poter utilizzare quelli di altri produttori che, invece, hanno i pascoli ma non hanno bestiame.

Consentendo il pascolamento di terzi, si crea una situazione vantaggiosa per tutti. Il proprietario, attraverso il pascolo da parte degli allevatori, mantiene in buono stato agronomico il terreno e ha diritto all’aiuto al reddito previsto dalla PAC (Politica Agricola comunitaria), l’allevatore ha a disposizione la terra e quindi può continuare a mantenere in piedi la sua azienda e, in molti casi, può mantenere i titoli speciali precedentemente assegnati. D’altra parte, proprio in virtù di ciò, le disposizioni applicative della Domanda Unica di pagamento dell’aiuto al reddito, ai sensi dei regolamenti dell’Unione Europea n. 1782/2003 e n. 73/2009, hanno riconosciuto il pascolamento da parte di terzi. 2. Una legge regionale per regolamentare i titoli di conduzione degli agricoltori e allevatori che detengono terreni di proprietà demaniale o di usi civici, per scongiurare il rischio della perdita dell’aiuto al reddito previsto dalla PAC per cinquemila Agricoltori. Senza questa legge, gli agricoltori interessati perderanno 6 milioni di euro all’anno, fino al 2020, per un totale di 42 milioni di euro. Il presidente dell’ANPA – LiberiAgricoltori, Giuseppe Mangone e il responsabile della ConfColtivatori, Giovambattista Benincasa, esprimono, inoltre, forte indignazione per la mancanza di risposte e la manifestata indisponibilità del presidente Oliverio ad ascoltare le richieste e le proposte sulle quali le rispettive Organizzazioni insistono da mesi. Pur rendendoci conto delle difficoltà che possono scaturire dalla presenza di una Giunta incompleta e falcidiata dai noti problemi giudiziari, continuano Mangone e Benincasa, il presidente Oliverio ha tutti i poteri e i titoli per ascoltare e procedere nell’interesse generale dell’agricoltura e dell’economia calabrese.

E’ assurdo, concludono i due presidenti, che la Giunta regionale continui a manifestare insensibilità e non delibera in favore della pratica del pascolamento di terzi come, invece, hanno già fatto altre regioni interessate quali: Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Basilicata mentre la Campania e la Sicilia stanno per deliberare.

6 luglio 2015

Comunicato stampa

Pascolamento di terzi

Firmato il decreto per il riconoscimento

 

Alle ore 16,30 si è concluso  il Sit-in tenuto a Catanzaro, in piazza Prefettura, che aveva avuto inizio alle ore 9,00 di stamattina.

Dopo un incontro di una delegazione di produttori guidata da Giuseppe Mangone, presidente di ANPA _ LiberiAgricoltori Calabria e da Giovambattista Benincasa e Giorgio Amelio, rispettivamente responsabili regionale e nazionale della Confcoltivatori, con il capo struttura della presidenza, Avv. Pignanelli, il Presidente della Giunta regionale, On. Mario Oliverio ha firmato un decreto del presidente con il quale viene riconosciuta la pratica del pascolamento di terzi. Nelle prossime ore restano da definire le modalità operative, di intesa con ARCEA per presentare le domande PAC, considerato che la scadenza per il loro perfezionamento è fissata al 10 luglio. A questo provvedimento sono interessate 1.800 aziende per le quali, se si procederà con la massima tempestività, dovrebbe essere scongiurato il rischio di perdere 4 milioni di euro all’anno, fino al 2020, per un totale di 28 milioni di euro di fondi europei destinati all’aiuto al reddito. I presidenti delle Organizzazioni che da mesi si battono per ottenere il provvedimento regionale: Mangone, Benincasa e Amelio hanno espresso viva soddisfazione per il risultato ottenuto e un ringraziamento a quanti si sono adoperati a sostegno dell’iniziativa, durante tutta la giornata,a partire dalle forze dell’ordine e,

in particolare, all’On. Arturo Bova che è stato presente attraverso il suo delegato, Avv. Michele Gigliotti e all’On. Orsomarso che ha preso pubblicamente posizione a sostegno della battaglia degli agricoltori e allevatori calabresi. Resta ancora all’ordine del giorno la necessità di approvare una legge regionale per regolamentare i titoli di conduzione degli agricoltori e allevatori che detengono terreni di proprietà demaniale o di usi civici, per scongiurare il rischio della perdita dell’aiuto al reddito previsto dalla PAC per cinquemila Agricoltori. Senza questa legge, gli agricoltori interessati perderanno 6 milioni di euro all’anno, fino al 2020, per un totale di 42 milioni di euro. Su questo l’iniziativa continuerà, nei prossimi giorni, appena sarà ripresa la funzionalità del Consiglio regionale.

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 Sit-in Catanzaro 6 luglio 2015

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