20 giugno 2020

Inerzia e inadempienza del Consiglio Regionale fanno chiudere le aziende Agrituristiche

 L’ANPA - LiberiAgricoltori Calabria e Agricoltura è (Associazione per l’agriturismo, le fattorie didattiche e sociali, l’ambiente, il territorio e la cultura rurale) chiedono al Consiglio regionale di approvare subito l’abolizione del comma 5 bis e 5 ter dell’art. 13 della legge regionale n. 14 del 2009 “Nuova disciplina per l’esercizio dell’attività agrituristica, didattica e sociale nelle aziende agricole.

 

 

I commi citati stabiliscono quanto segue:

“5 bis. Possono essere iscritti nell’elenco di cui al comma 1 gli operatori la cui azienda agricola, ubicata nel territorio regionale, sia dotata di un’adeguata organizzazione, e che siano in possesso dei seguenti requisiti:

a) esercitare, da almeno due anni, l’attività agricola in qualità di imprenditore agricolo titolare di azienda o, se si tratta di coniuge, parente entro il terzo o affine entro il secondo grado dell’imprenditore, in qualità di coadiuvante familiare comprovata dall’iscrizione all’INPS ai sensi dell’articolo 230 bis del codice civile;

b) aver partecipato, con esito favorevole, al corso formativo di cui al precedente articolo 12.

5 ter. Nell’elenco di cui al comma 1 possono, altresì, essere iscritte le società agricole in qualsiasi forma costituite tra imprenditori agricoli allo scopo di esercitare l’attività agrituristica. In tal caso, i requisiti di cui al comma 6 bis, lettera a) devono essere posseduti da almeno uno dei soci e i requisiti di cui alla lettera b), anche dal soggetto preposto all’esercizio dell’attività agrituristica.”

A causa del requisito prescritto e cioè l’obbligo per chi subentra nella conduzione di un’azienda agricola che pratica l’agriturismo, dell’iscrizione all’INPS come coadiuvante familiare, da almeno 2 anni, alcune aziende sono state costrette a sospendere l’attività in attesa che il subentrante avesse maturato il requisito, mentre altre hanno chiuso definitivamente. Ne consegue che nel caso di decesso o di impedimenti vari del titolare di un’azienda agrituristica, l’unica possibilità per trasferire la conduzione dell’azienda è che il soggetto subentrante sia già insediato in agricoltura da almeno 2 anni.

Quindi, un titolare di azienda agrituristica che ha un figlio diplomato o laureato in agraria o scienze degli animali, oppure più componenti della famiglia che da sempre hanno collaborato nell’azienda per mandare avanti l’attività senza l’iscrizione all’INPS, a nessuno di loro può trasferire l’attività e, quindi, deve chiudere l’agriturismo. Una conseguenza, questa, che stanno già pesantemente pagando le aziende che hanno sfortunatamente avuto il decesso del titolare mentre, la stessa sorte toccherà alle aziende che dovranno realizzare il trasferimento in favore dei giovani che sono stati o verranno finanziati con i bandi PSR sul primo insediamento giovani.

Attualmente, presso la commissione regionale per l’agriturismo, le fattorie didattiche e le fattorie sociali, sono presenti diverse richieste di subentro che la commissione non può approvare, proprio in virtù dei commi 5bis e 5 ter dell’art. 13 della legge regionale che, va precisato, non esiste né nella legge nazionale né nelle leggi di altre regioni.

L’ANPA - LiberiAgricoltori Calabria e Agricoltura è insieme a tutte le altre Organizzazioni presenti nell’Osservatorio regionale dell’Agriturismo, nella riunione del 4 aprile 2018, appositamente convocata dalla Dirigente Alessandra Celi per discutere del problema, si sono espresse in favore dell’abolizione dei comma 5 bis e 5 ter dell’art. 13 della legge 14/2009, per superare l’inconcepibile, ingiustificabile e rovinosa situazione che la norma crea per i giovani e per le aziende, chiedendo la modifica della legge.

L’ANPA - LiberiAgricoltori Calabria e Agricoltura è esprimono la propria forte indignazione per l’assurda situazione che si sta perpetrando che, se non affrontata, determinerà, nelle prossime settimane, la chiusura di altre importanti aziende.

L’ANPA - LiberiAgricoltori Calabria e Agricoltura è sollecitano l’Assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che già conosce bene la situazione, di portare direttamente in consiglio la proposta di modifica della legge per la sua immediata approvazione.

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