14 Giugno 2017

Domande PAC e PSR 2017

ARCEA

non dà risposte e non si assume responsabilità

Siamo arrivati alla vigilia della scadenza per la presentazione delle domande, con una situazione che vede ancora migliaia di produttori impossibilitati a presentare le domande Uniche e PSR in quanto, anche stamattina, come ieri e tutti gli altri giorni, il sistema non funziona e non consente alcuna lavorazione.

Al Direttore di ARCEA, Dott. Maurizio Nicolai, avevamo ufficialmente chiesto di procedere così come è stato fatto nella Regione Emilia Romagna, dove AGREA con un atto del Dirigente ha assunto una determinazione, in data 26 maggio 2017, per tutelare i produttori emiliani che, per responsabilità di SIN, non potranno presentare in tempo le loro domande. La determina consente ai produttori di presentare una manifestazione d’interesse utilizzando un modulo messo a disposizione da AGREA, nelle more della presentazione delle domande. Il direttore di ARCEA ha risposto comunicando la propria indisponibilità a procedere in tal senso. Di seguito quanto ribadito dal Presidente di ANPA – LiberiAgricoltori con un’ulteriore lettera.

di seguito il testo della lettera

Gentile Dott. Nicolai,

La ringrazio per la Sua tempestiva, quanto, purtroppo, inutile risposta rispetto ai problemi posti. Sapevo come Lei che, raggiunto il 75% delle superfici lavorate in modalità geospaziale, era stata attivata la possibilità di operare in formato alfanumerico e di consentire la procedura di cui all’art. 72 del Reg. 1306/2013. Ribadisco che il 75% delle domande grafiche è stato raggiunto attraverso interventi di SIAN, che, così come più volte denunciato, sono stati maldestri ed illegittimi. Un vero e proprio colpo di mano contro tutti gli operatori dei CAA i quali si sono trovati validati fascicoli e stampate domande anche ai deceduti. Se, nel caos di questi giorni, un operatore distrattamente rilascia queste domande chi ne pagherà le conseguenze? Così come Lei, ero anche a conoscenza della circolare AGEA e della successiva circolare ARCEA fatta sulla falsa riga di quella di AGEA. Naturalmente, non è questo in discussione. Quanto fatto va sicuramente apprezzato. Il problema è che il sistema informativo funziona a tratti e in maniera molto lenta e non consente né di stampare i fascicoli in modalità grafica né in modalità alfanumerica, neanche in maniera incompleta come dice la circolare. Pertanto, non si possono fare le domande in base all’art. 72 del Reg. UE 1306/2016.

Nasceva da qui la proposta di fare come AGREA, per consentire di poter fare le domande anche dopo il 15 giugno senza penalità per gli agricoltori. Prendiamo atto della Sua indisponibilità a fare un provvedimento uguale a quello dell’Emila Romagna, in quanto, come Lei afferma, “Le contestazioni degli AUDIT dei servizi della Commissione non consentono oggi di reiterare provvedimenti borderline da un punto di vista regolamentare”, e Le chiedo quale altre soluzioni propone per affrontare questo problema e tutelare gli agricoltori calabresi che entro il 15 giugno non riusciranno a presentare le domande.

Ho avuto notizia che, oggi 14 giugno, presso ARCEA si è tenuto un incontro con le Organizzazioni Professionali Agricole, alla quale, puntualmente, Lei ha ritenuto che l’ANPA non dovesse partecipare. Pertanto, Per far conoscere le posizioni e le proposte dell’ANPA – LiberiAgricoltori, (a nome dei circa 10.000 agricoltori associati) prendo atto che devo continuare a farlo attraverso la stampa.

Concludo ribadendo la necessità e il diritto di tutti gli agricoltori che non riusciranno a fare domanda entro il 15 giugno, a causa del mal funzionamento del sistema informatico, ad essere tutelati attraverso atti e provvedimenti concreti.

Cordiali saluti

Giuseppe Mangone

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