10 maggio 2017

 

"Tra u medicu e ra mammana s'appizzau u picciuliddu"

Lettera aperta al Presidente della regione, On Mario Oliverio e al consigliere delegato all'Agricoltura, Mauro D'Acri

Apprendo dalla stampa l’avvenuto incontro dei vertici della regione e di ARCEA con le Organizzazioni Agricole sul problema dei gravissimi ritardi che si registrano per il pagamento delle misure del PSR: biologico e indennità compensativa e sul cattivo funzionamento del sistema informatico. Problemi questi che come ANPA –LiberiAgricoltori poniamo con la forza e la determinazione necessarie vista la gravità della situazione. Non è dato sapere cosa pensano le altre “importanti” Organizzazioni malgrado la loro presenza al summit.

Se l’ANPA – LiberiAgricoltori fosse stata invitata, avrebbe partecipato e avrebbe ribadito quanto segue:

1. Cattivo funzionamento del SIAN.

• SIN, senza alcun avviso, utilizzando le password dei responsabili di sede CAA e sostituendosi ad essi, ha validato una parte dei fascicoli dei piccoli produttori e ha stampato le domande obbligando i responsabili di sede CAA a rilasciare queste domande. Tutto ciò, hanno verbalmente risposto da SIN alle proteste dei CAA, per accelerare i tempi, vista la scadenza del 15 maggio. Ora andrebbe precisato che il sistema informatico preposto alla produzione delle domande anziché essere pronto a gennaio è stato messo a disposizione a marzo e tutt’ora non è completo. Infatti, Il sistema, nel mentre tutti i CAA sono impegnati a validare i fascicoli e fare le domande, viene ancora implementato.

• L’intervento maldestro quanto prepotente e illegittimo di SIN, anziché accorciare i tempi li allunga. Infatti, le domande stampate sono collegate a fascicoli non aggiornati e, quindi, sbagliate. È successo perfino che SIN ha validato, a nome del responsabile CAA, un fascicolo di un produttore deceduto. È evidente che il responsabile di sede non può assumersi la responsabilità di rilasciare le domande stampate da SIN. Quindi, non resta altro che, così come senza alcun pudore ha comunicato AGEA, cancellare le domande e rifarle in maniera corretta.

• Tutti i fascicoli aziendali e i piani di coltivazione grafica lavorati da marzo fino al 6 aprile sono da annullare e rifare perché sulla Domanda Unica, sempre per deficienza del sistema informatico del SIAN, non vengono riportate tutte le informazioni del fascicolo. Avremmo, inoltre, chiesto alla regione quanto costa la gestione del sistema informatico e, posto che i costi sono sicuramente alti, come si può consentire che il sistema a tutt’oggi ancora non ha procedure che sarebbero dovute essere disponibili a gennaio e quelle a disposizione funzionano a singhiozzi. Così continuando, persino la proroga concessa rischia di essere vana.

2. Pagamenti.

• Per quanto riguarda il pagamento delle misure biologico e compensativa 2016, dal comunicato della regione leggiamo: “Oliverio ha mostrato immediatamente la lettera ricevuta ieri dal direttore dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) Gabriele Pagliardini, sollecitato dal Ministro per le politiche agricole Maurizio Martina il quale era stato, nei giorni scorsi, interpellato da Oliverio allo scopo di sbloccare la situazione. Nella lettera Pagliardini si impegna con il Presidente Oliverio a mettere in atto in tempi rapidi tutte le azioni necessarie al fine di recuperare i ritardi che si sono registrati nell’attuazione della programmazione 2014/2020 dei fondi comunitari in agricoltura…”.

Di fronte a ciò come ANPA – LiberiAgricoltori Calabria ci viene in mente un antico detto calabrese: “tra u medicu e ra mammana s’appizzau u picciuliddu”, malgrado tanti puericoltori al capezzale dell’ammalato. In ogni caso, si vuole dare una risposta sul pagamento dell’indennità compensativa dell’annualità 2015? 3. Adempimenti di competenza della regione.

Per quanto riguarda specificamente la Calabria, a quanto sopra denunciato, si aggiunge che:

• Alla data odierna i CAA registrano grosse difficoltà e disfunzioni nel fare le domande PSR (Biologico, Indennità compensativa, Forestazione) in quanto le procedure, messe a disposizione soltanto sabato 7 maggio, ancora funzionano a intermittenza. • Non è ancora disponibile la procedura per le domande delle aziende ricadenti nelle aree PLT (aree dove è riconosciuta la Pratica Locale Tradizionale dei pascoli.

• Infine, per quanto riguarda la proroga dei termini di scadenza della Domanda Unica e delle domande PSR, mentre è chiaramente indicata la proroga dal 15 maggio al 15 giugno 2017 per la Domanda Unica, non è, invece, chiaro se la proroga riguarda anche le misure del PSR e nulla si dice ancora per quanto riguarda le domande di riconferma dell’adesione al regime dei piccoli agricoltori.

Continuiamo, quindi, ad assistere ad un continuo ed ormai intollerabile “palleggiamento” delle responsabilità mentre gli Agricoltori attendono e non sanno dove sbattere la testa per fronteggiare le spese sostenute per mandare avanti le loro aziende. Pertanto, pretendiamo che una volta per tutte si passi dalle parole ai fatti.

 

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